Publiacqua firma il "Patto per la Resilienza Idrica" di Utilitalia
Il gestore idrico fiorentino aderisce al patto nazionale di Utilitalia per rafforzare prevenzione e investimenti contro gli effetti del cambiamento climatico.

- Publiacqua ha sottoscritto il 'Patto per la Resilienza Idrica' promosso da Utilitalia
- Il patto si articola in sei linee d'azione, dalla governance agli investimenti fino alla cultura dell'acqua
- Oltre 60 aziende italiane hanno aderito all'iniziativa
- La firma è avvenuta durante l'apertura del Festival dell'Acqua
Publiacqua, il gestore del servizio idrico integrato dell'area fiorentina, ha firmato il 29 settembre 2026 il "Patto per la Resilienza Idrica", promosso da Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche. La sottoscrizione è avvenuta in occasione dell'evento di apertura del Festival dell'Acqua organizzato dalla Federazione, lo stesso giorno in cui è stato presentato il documento.
Un impegno condiviso da oltre 60 aziende
Il Patto nasce come risposta alla Water Resilience Strategy europea e individua sei linee d'azione per rendere il servizio idrico più efficiente e capace di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo quanto comunica Publiacqua, l'iniziativa è stata sottoscritta da oltre 60 aziende italiane del settore.
"Il Patto sancisce azioni importanti per la salvaguardia dell'acqua, una risorsa tanto preziosa quanto fragile soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici che ci colpiscono con sempre maggiore gravità", ha dichiarato il presidente di Publiacqua, Nicola Perini, aggiungendo che il documento traccia "una linea per la tutela della risorsa" e un piano di azioni condiviso a livello collettivo.
Il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro, ha spiegato che garantire la resilienza della risorsa idrica "significa tutelare un bene essenziale per la qualità della vita dei cittadini, per la tenuta del nostro sistema economico e per la sicurezza energetica del Paese", sottolineando la necessità di accelerare su efficienza e investimenti, sostenuti da "politiche e strumenti adeguati".
Le sei linee d'azione
Il Patto prevede: una solida gestione industriale basata sulla piena applicazione della regolazione di settore; lo sviluppo di un sistema idrico "water-smart" fondato su digitalizzazione e innovazione; la promozione di aggregazioni e cooperazione tra operatori per superare la frammentazione gestionale; l'integrazione tra infrastrutture, risorsa ed ecosistemi, con soluzioni basate sulla natura e il riuso; la diffusione di una cultura dell'acqua attraverso campagne di sensibilizzazione e collaborazione con le scuole; infine, il riconoscimento del ruolo dei gestori come "sentinelle territoriali", con la richiesta di semplificare i procedimenti autorizzativi e garantire un adeguato riconoscimento tariffario agli investimenti orientati alla prevenzione.
Fonte: Publiacqua



