Firenze, strappato lo striscione dei bambini contro il tetto agli stranieri: Cgil annuncia lezioni in piazza il 12 ottobre
Rimosso lo striscione "Qui nessuno è straniero" alla scuola Vittorio Veneto. Cgil e Flc Cgil organizzano per il 12 ottobre lezioni in piazza a Firenze.

- La protesta nasce contro il decreto scuola che introduce un tetto del 30% agli studenti stranieri nelle classi
Lo striscione con la scritta "Qui nessuno è straniero", realizzato dai bambini della scuola Vittorio Veneto di Firenze (Istituto Comprensivo Centro Storico-Pestalozzi), è stato strappato da ignoti nei giorni scorsi. Lo rendono noto Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze, annunciando per lunedì 12 ottobre pomeriggio una mobilitazione pubblica nel capoluogo.
Lo striscione era stato appeso all'esterno dell'istituto da docenti e famiglie in seguito al decreto scuola voluto dal governo, che introduce un tetto per la presenza di studenti stranieri nelle classi. Secondo quanto ricostruito dal sindacato, la campagna delle scuole contro il cosiddetto tetto agli stranieri si allarga sempre di più: sono ormai svariate decine le scuole che hanno appeso striscioni e cartelli che dichiarano "A scuola nessuno è straniero" e fanno riferimento all'art. 34 della Costituzione "La scuola è aperta a tutti".
Cgil e Flc Cgil esprimono apprezzamento per l'iniziativa di docenti e famiglie della Vittorio Veneto, che hanno deciso, insieme alle istituzioni locali, di ripristinare lo striscione che ignoti hanno strappato. Il sindacato fa inoltre sapere di aver invitato tutti i Sindaci della città metropolitana di Firenze a supportare la campagna e prendere posizione contro ogni forma di razzismo ed esclusione, anche appendendo analoghi striscioni sulle facciate dei palazzi comunali.
Per il 12 ottobre è quindi prevista un'iniziativa pubblica: per continuare in questa battaglia civile, è in corso l'organizzazione, per lunedì 12 ottobre pomeriggio, con tutte le realtà interessate, di lezioni in piazza a Firenze sulla scuola aperta e inclusiva.
Il caso della Vittorio Veneto si inserisce in un dibattito più ampio nato dopo l'approvazione del decreto scuola. Il provvedimento del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara introduce un limite alla composizione delle classi: secondo il testo, nella scuola primaria il numero di alunni con cittadinanza non italiana nati all'estero e privi di un adeguato percorso scolastico in Italia non dovrà superare il 30% del totale in ciascuna classe prima, con analoghi criteri per medie e superiori. La misura, che riguarda anche studenti comunitari privi di competenze linguistiche adeguate, entrerà in vigore dall'anno scolastico 2027/28.
Sulla vicenda sono intervenute anche l'assessora all'Educazione di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese e il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli, che hanno organizzato nelle stesse ore un momento di ridisegno dello striscione in piazza Santa Croce insieme ai bambini della scuola.



