martedì 6 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 23:11
Il quotidiano online della provincia di Firenze
Politica · Firenze

RSA Le Civette, il Comune: la struttura resti a San Salvi. Decisivo l'incontro del 7 ottobre

La Giunta fiorentina chiede che la RSA resti dentro San Salvi e che i servizi siano rilanciati. Decisivo l'incontro con la USL del 7 ottobre.

RSA Le Civette, il Comune: la struttura resti a San Salvi. Decisivo l'incontro del 7 ottobre
Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Sinistra Progetto Comune chiede che la richiesta di sospensione venga messa per iscritto e diventi atto della Società della Salute

La vicenda della RSA pubblica Le Civette, nel parco di San Salvi, registra un primo cambio di passo da parte del Comune di Firenze. Rispondendo a un question time presentato dal gruppo Sinistra Progetto Comune, l'assessore al welfare Nicola Paulesu ha dichiarato che la struttura deve rimanere all'interno di San Salvi e che i servizi sociosanitari ospitati non solo vanno mantenuti ma devono essere rilanciati.

Per i consiglieri Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri, promotori dell'interrogazione, si tratta di una notizia parzialmente positiva, che segna un cambio di tono rispetto alle risposte fornite dalla Giunta nelle settimane precedenti. I due attribuiscono questo spostamento alla mobilitazione che ha coinvolto familiari degli ospiti, lavoratrici e lavoratori, sindacati, cittadini, la maggior parte dei gruppi consiliari e le presidenze di quartiere, a partire dal Quartiere 2.

Le Civette è l'ultimo presidio sociosanitario rimasto nell'ex complesso di San Salvi. La chiusura della struttura, che ospita diciannove persone anziane non autosufficienti, era stata confermata dall'Azienda USL Toscana Centro nell'incontro con i sindacati del 16 settembre, con data fissata al 31 dicembre. La cooperativa Proges, che gestisce il servizio in appalto, ha già avviato la procedura di licenziamento collettivo per il personale impiegato nella struttura.

Il passaggio ora considerato decisivo sarà l'incontro del 7 ottobre tra Comune e USL. Sinistra Progetto Comune chiede che Palazzo Vecchio porti in quella sede, per iscritto, la richiesta di sospendere la cessazione del servizio, e che la stessa posizione diventi un atto formale della Società della Salute, prima dell'approvazione del monitoraggio della programmazione che era stato rinviato lo scorso 29 settembre.

Nella nota diffusa dai due esponenti di Sinistra Progetto Comune compare anche una critica di metodo: secondo Palagi e Palandri, l'esecutivo non ha voluto comunicare la propria posizione direttamente al presidio organizzato la scorsa settimana davanti alla struttura, occasione che avrebbe permesso di richiamare anche le responsabilità della Regione Toscana nella vicenda.

Resta ora da vedere se all'incontro del 7 ottobre la richiesta della Giunta si tradurrà in un impegno formale capace di sospendere la procedura in corso, che coinvolge il personale della struttura e gli ospiti attualmente assistiti.

Leggi anche