sabato 10 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 15:19 · 60 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Firenze
Cronaca · Firenze

Salute mentale in Toscana: 7 abitanti su mille seguiti dalle Asl

La Regione Toscana diffonde i dati per la Giornata mondiale della salute mentale: oltre 261mila persone in carico ai servizi, un terzo minori.

Via dell'ariento, mercato centrale
Foto d'archivio · Foto Francesco Bini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Oltre 261mila persone in Toscana hanno svolto almeno una visita nei dipartimenti di salute mentale delle Asl, pari a 7 ogni mille abitanti
  • Di questi, 96.889 sono bambini e adolescenti, poco più di un terzo del totale
  • L'assessora regionale Monia Monni chiede di rafforzare prevenzione e intercettazione precoce, con attenzione al disagio giovanile
  • La Toscana è dotata di un sistema informativo regionale unico sulla salute mentale, potenziato con fondi Pnrr

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, la Regione Toscana ha diffuso oggi, 10 ottobre, i dati sulle persone in carico al Servizio sanitario regionale per problematiche che vanno dai disturbi generici a quelli alimentari, dallo spettro autistico ai disturbi dell'apprendimento o del linguaggio.

I numeri

Secondo quanto comunicato dalla Regione, sono oltre 261mila al momento le persone in Toscana che hanno svolto almeno una visita presso i dipartimenti di salute mentale delle Asl, sette ogni mille abitanti. Di questi 96.889, poco più di un terzo, sono bambini e adolescenti.

Il commento dell'assessora Monni

L'assessora alla sanità e alle politiche sociali della Regione Toscana, Monia Monni, ha commentato: "La salute mentale non deve essere posta al centro dell'agenda pubblica solo quando diventa emergenza. Occorre intervenire prima, accompagnando le persone lungo tutto il corso della vita. E' quello che vogliamo fare e che stiamo facendo".

Per l'assessora le priorità sono definite: "Occorre rafforzare prevenzione e intercettazione precoce. Occorre dedicare una particolare attenzione al disagio dei giovani e degli adolescenti, garantire continuità tra i servizi e portare risposte psicologiche più vicino alle persone, integrare sanitario e sociale".

Monni ha aggiunto che tra gli obiettivi ci sono anche la costruzione di progetti di vita e percorsi di autonomia, oltre allo sviluppo di nuove forme dell'abitare. "Occorre guardare non solo alla malattia e al disturbo clinico, ma alla persona: prendendola in carico nella sua complessità. Su questa strada ci stiamo già muovendo", ha sottolineato l'assessora.

Il sistema informativo regionale

Dalla Regione si evidenzia che il monitoraggio dei dati è affidato a un sistema informativo unico regionale sul territorio, progettato dal settore Sanità digitale e innovazione, che include anche la salute mentale e che è stato potenziato con i fondi Pnrr. Il prossimo passo annunciato dalla Regione sarà affinare ulteriormente questo strumento con un cruscotto appositamente dedicato all'emergenza psicopatologica in età evolutiva, per monitorare in modo più puntuale il fronte del disagio giovanile.

Leggi anche