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Mostra mercato del vino e Festa dell'Uva a Impruneta: quando si tiene e cosa sapere

La festa più antica d'Italia si svolge ogni ultima domenica di settembre in Piazza Buondelmonti: storia, rioni, biglietti e come arrivare.

Festa dell'uva in piazza Buondelmonti, Impruneta - Italia
Foto Leonardo / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
In breve
  • Appuntamento fisso ogni ultima domenica di settembre in Piazza Buondelmonti a Impruneta
  • Sfida tra i quattro rioni storici: Fornaci, Pallò, Sant'Antonio e Sante Marie
  • Nel 2026 si è celebrata la 100ª edizione, vinta dal Rione del Pallò
  • Biglietti 2026: 30 euro in tribuna, 10 euro per il percorso, più diritti di prevendita

Cos'è la Festa dell'Uva e quando si tiene

La Festa dell'Uva di Impruneta è, secondo quanto riportato dal sito ufficiale della manifestazione, la più antica d'Italia e viene raccontata nel Museo della Festa dell'Uva di Impruneta. L'appuntamento non ha una data fissa sul calendario, ma una regola che si ripete ogni anno: ogni ultima domenica di settembre, Piazza Buondelmonti accoglie la sfilata dei carri allegorici, oggi spettacoli complessi capaci di raccontare la storia e l'identità della comunità attraverso la creatività dei quattro rioni del paese.

Nel 2026 la festa ha raggiunto un traguardo particolare: il calendario di appuntamenti di avvicinamento alla centesima edizione si è aperto sabato 29 agosto con la tradizionale cena del Rione Sant'Antonio, mentre la giornata clou si è svolta domenica 27 settembre 2026.

La storia: dalle fattorie ai rioni

La manifestazione nasce molto prima di diventare la sfida tra contrade che conosciamo oggi. Secondo quanto ricostruito dalla voce dedicata, è nata nel 1926 come esibizione agricola dei prodotti delle fattorie del paese; all'inizio degli anni '30 i quattro rioni storici si affiancarono nella competizione alle fattorie, che lasciarono definitivamente spazio alle contrade alla ripresa della manifestazione nel 1950, dopo la pausa bellica iniziata nel 1938.

I quattro rioni

Il paese si divide in quattro rioni storici, ciascuno con un proprio colore identificativo: bianco, azzurro, rosso e verde sono rispettivamente i rioni Sant'Antonio, Sante Marie, Fornaci e Pallò. Ogni rione ha un carattere e un simbolo propri: il Rione delle Fornaci, ad esempio, ha un'anima calda e passionale, con il colore rosso che simboleggia la passione che anima il cuore di ogni fornacino; il suo simbolo è un orcio di cotto.

Nell'albo d'oro della manifestazione il Rione del Pallò è al primo posto con 31 vittorie, seguito dal Rione del Sant'Antonio con 24, mentre al terzo posto, a pari vittorie, si trovano il Rione delle Sante Marie e il Rione delle Fornaci con 13 ciascuno.

Come funziona la gara in piazza

La domenica della festa ogni rione entra in piazza e porta in scena il proprio spettacolo. Il format, descritto da chi ha seguito da vicino l'evento, prevede che ogni rione abbia una finestra fissa, tradizionalmente di circa quaranta minuti, per raccontare una storia in piazza con scenografie in movimento, balli e musica; una giuria valuta le esibizioni e il sindaco annuncia la classifica dal balcone comunale. Alla manifestazione partecipano complessivamente circa 1500 persone tra attrezzisti, coreografi, ballerine e comparse.

Nell'edizione del centenario, la vittoria è andata al Rione del Pallò con 47 punti per lo spettacolo "Francesco e l'Uva"; secondo il Rione Sant'Antonio con 46 punti e "Ho scelto di essere Persefone", terzo il Rione Sante Marie con 44 punti per "Canto di Vite", mentre quarto si è classificato il Rione delle Fornaci, con 28 punti e lo spettacolo "Radici".

Mostra mercato, degustazioni e appuntamenti collaterali

Attorno alla sfilata, nelle settimane che precedono la domenica clou, il paese ospita tradizionalmente mercatini ed eventi enogastronomici. In passate edizioni il programma ha incluso, in Piazza Buondelmonti, la mostra-mercato "Il Chianti nelle Mani" di artigiani e artisti del territorio nella parte pedonale antistante la Basilica, oltre a una mostra mercato di prodotti enogastronomici presso il Parco della Barazzina. Un altro appuntamento ricorrente è il "Peposo Day", durante il quale i vignaioli del Chianti Colli Fiorentini propongono vini da degustare insieme al piatto tipico di Impruneta, il Peposo alla Fornacina.

Biglietti: quanto costa assistere alla sfilata

Per lo spettacolo in piazza è necessario un biglietto. Per l'edizione del centenario 2026, fa sapere l'Ente Festa dell'Uva, le tariffe sono rimaste invariate: 30 euro per il posto in tribuna e 10 euro per l'ingresso al percorso, oltre ai diritti di prevendita. I biglietti sono stati messi in vendita a partire dal 17 agosto alle ore 12:00 sulla piattaforma TicketOne e, per chi non dispone di strumenti per l'acquisto online, potevano essere acquistati anche in presenza, sempre dalle ore 12, presso il Museo della Festa dell'Uva in Piazza Buondelmonti 36.

Come arrivare e dove parcheggiare

Vista l'affluenza, il Comune di Impruneta organizza ogni anno un servizio di mobilità dedicato. Per l'edizione del centenario, il Comune ha attivato un servizio navetta gratuito dalle 10 alle 20 con l'obiettivo di facilitare l'arrivo in piazza Buondelmonti e permettere a cittadini e visitatori di lasciare l'auto fuori dal centro. Il percorso della navetta, descritto dagli organi di informazione locale, aveva capolinea a Tavarnuzze, in via della Resistenza, con fermate a Piazza Tavarnuzze, Falciani, Ferrone e capolinea a Piazza Accursio da Bagnolo.

Per chi arriva da fuori provincia, la soluzione più semplice resta quella indicata anche dalle guide turistiche internazionali: la piazza si riempie presto, e il modo più semplice per arrivare in centro è a piedi dai parcheggi periferici.

Informazioni utili

  • Dove: Piazza Buondelmonti, Impruneta
  • Quando: ogni ultima domenica di settembre
  • Informazioni: sito ufficiale festadelluvaimpruneta.it, email info@festadelluvaimpruneta.it, telefono 055 203641
  • Museo: Museo della Festa dell'Uva, Piazza Buondelmonti 36, Impruneta

Chi vuole seguire gli aggiornamenti sulla prossima edizione può fare riferimento, oltre al sito ufficiale, anche alla pagina Facebook della Festa dell'Uva, dove vengono pubblicati di anno in anno il programma dettagliato, le date di apertura della prevendita e le eventuali modifiche al servizio navetta.

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