lunedì 12 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 08:30 · 6 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Firenze
Guide · San Godenzo

San Godenzo: cosa vedere nell'Abbazia e nel borgo di montagna

Guida all'Abbazia di San Gaudenzio, al borgo e ai dintorni di San Godenzo, porta del Parco delle Foreste Casentinesi al confine con l'Emilia-Romagna.

abbazia di San Gaudenzio
Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Nei dintorni si trovano le Cascate dell'Acquacheta
  • citate da Dante nell'Inferno
  • e Castagno d'Andrea

San Godenzo è un comune di circa 1.200 abitanti situato nell'Appennino tosco-romagnolo, al confine con l'Emilia-Romagna, lungo la strada che sale verso il Passo del Muraglione. Il cuore del paese è l'Abbazia di San Gaudenzio, uno dei monumenti romanici più importanti della provincia di Firenze, legato a una pagina nota della biografia di Dante Alighieri.

L'Abbazia di San Gaudenzio

Il cuore del paese è costituito dalla sua splendida Abbazia dedicata a San Gaudenzio e costruita nel 1028 per volere del vescovo di Fiesole, Jacopo il Bavaro. Nel 1070 il vescovo Trasmondo, promotore di nuovi lavori di abbellimento, consacrò la nuova chiesa e l'affidò ai Benedettini. L'edificio prende il nome da un eremita, Gaudenzio, che si ritirava a pregare in silenzio su queste montagne nel VI secolo.

Nei secoli successivi la storia della chiesa cambiò più volte gestione: nel 1482 fu assorbita dalla Basilica della Santissima Annunziata di Firenze, che vi stabilì una comunità di frati Serviti, restati nella chiesa fino al 1808, quando l'ordine fu soppresso da Napoleone. A seguito del terremoto del 29 giugno 1919 che colpì il Mugello furono necessari restauri condotti da Ezio Cerpi, in quella occasione fu aggiunta la lunetta sul portale d'ingresso e il mosaico in onore di Dante con l'Incoronazione della Vergine, nella calotta dell'abside, eseguito nel 1929 su disegno di Giuseppe Cassioli.

All'interno si conservano opere di rilievo: il polittico Madonna e quattro santi, attribuito a Bernardo Daddi (1333), l'Annunciazione (XVI secolo) di Franciabigio e la statua lignea di San Sebastiano di Baccio da Montelupo (1506). Sul piano architettonico, la struttura è tipicamente romanica, formata da tre navate con presbiterio sopraelevato rispetto al pavimento e due rampe di scale laterali alla navata.

Il convegno di Dante e gli esuli fiorentini

Il legame più celebre dell'Abbazia è con Dante Alighieri. "Dante Ghibellino" è una rievocazione storica che ha come evento di riferimento il Convegno dei fuoriusciti Guelfi e Ghibellini, che ebbe luogo l'8 giugno 1302 nel Coro dell'Abbazia di San Godenzo. Dopo la condanna definitiva all'esilio e al rogo del 10 marzo 1302, Dante si dirige a nord di Firenze e l'8 giugno firma un accordo nell'Abbazia di San Godenzo con cui, insieme ad altri sedici fiorentini (tra cui membri degli Ubertini, dei Pazzi e Messer Vieri de' Cerchi), si impegna a tentare il rientro in città. Il legame del poeta con questi luoghi non si esaurisce qui: anni prima, Dante aveva preso parte nelle fila dello schieramento guelfo alla celebre Battaglia di Campaldino l'11 giugno 1289, combattuta non lontano, nel vicino Casentino.

Dal 1991 il Comune ricorda questi eventi con la manifestazione "Dante Ghibellino", che coniuga, secondo quanto affermano i suoi organizzatori, storia, letteratura, tradizione e folklore, attraverso Lectura Dantis, cortei storici, cene medievali e concerti.

Il borgo e le frazioni

Il territorio comunale comprende le frazioni di Casale, Castagneto, Castagno d'Andrea, Cavallino, Petrognano e San Bavello. Tra queste, Castagno d'Andrea è nota per aver dato i natali al pittore rinascimentale Andrea del Castagno, a cui è dedicato un museo virtuale nel paese.

Escursioni e dintorni: la porta del Parco

San Godenzo, al confine con l'Emilia-Romagna, è la porta di accesso per il Parco delle Foreste Casentinesi. Un terzo dell'intero territorio comunale è incluso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Tra le mete più note nei dintorni figurano le Cascate dell'Acquacheta, note per il loro spettacolare salto di 70 metri e per essere state menzionate nella Divina Commedia di Dante Alighieri, raggiungibili con un percorso escursionistico. Chi cerca un panorama più ampio può salire verso Monte Falco, cima che si erge sul confine tra Arezzo e Firenze: a 1.658 metri è la vetta più alta dell'Appennino tosco-romagnolo. Altre tappe segnalate dagli escursionisti sono la Cascata di Calabuia, il Lago della Gorga Nera e il Ponte del Cicaleto, lungo un tratto della vecchia strada medievale legata al cammino dantesco.

Informazioni pratiche

Per informazioni su orari di visita all'Abbazia, eventi e sentieri del Parco è possibile contattare il Comune di San Godenzo, Piazza del Municipio 1, telefono 055 8373826.

Leggi anche