domenica 11 ottobre 2026
IN DIRETTAAggiornato alle 14:30 · 62 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Firenze
Cronaca · Firenze

Voucher Toscana per partite Iva con famiglia a carico: domande fino al 2027

La Regione Toscana offre fino a 2mila euro ai titolari di partita Iva per spese di cura di figli o familiari non autosufficienti. Domande online fino al 31 ottobre 2027.

Via dell'ariento, mercato centrale
Foto d'archivio · Foto Francesco Bini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Importo massimo 2mila euro a richiedente, fondo complessivo da 500mila euro
  • Soglia ISEE alzata a giugno 2026 da 35mila a 40mila euro
  • Coperte spese per figli under 13 (babysitter, centri estivi) e per familiari non autosufficienti (assistenza domiciliare, centri diurni)
  • Domande online sul portale FSE Toscana fino al 31 ottobre 2027, salvo esaurimento fondi

La Regione Toscana mette a disposizione un contributo per i titolari di partita Iva che devono conciliare lavoro autonomo e cura della famiglia. Si tratta del voucher di conciliazione, una misura finanziata dal Fondo sociale europeo che permette di ottenere un rimborso fino a 2mila euro a richiedente, su un fondo complessivo di 500mila euro. Le domande si presentano online e restano aperte fino al 31 ottobre 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Chi può fare domanda

Possono accedere al contributo i titolari di impresa individuale, i liberi professionisti iscritti a ordini, albi o collegi, i professionisti di attività non ordinistiche riconosciute e i lavoratori senza cassa iscritti alla Gestione separata Inps. Sono richiesti la residenza in Toscana, una partita Iva attiva e l'iscrizione alla propria cassa previdenziale o gestione di riferimento.

Un elemento cambiato nel corso del bando riguarda la soglia ISEE: dal mese di giugno 2026 il tetto è stato alzato a 40mila euro, mentre all'avvio della misura era fissato a 35mila euro.

Le spese che si possono rimborsare

Il voucher copre due tipologie di spese. La prima riguarda i figli conviventi sotto i 13 anni, per i quali si possono chiedere rimborsi relativi a babysitter, centri estivi, ludoteche, doposcuola e attività di aiuto allo studio. Restano esclusi gli asili nido 0-3 anni, già coperti dalla misura regionale Nidi gratis.

La seconda tipologia riguarda i familiari non autosufficienti, disabili o con handicap grave — coniuge, convivente, parenti e affini fino al terzo grado — per i quali il rimborso può coprire l'assistenza domiciliare o la frequenza di un centro diurno.

Come e dove fare domanda

Le domande si presentano esclusivamente online, attraverso il portale del Fondo sociale europeo della Regione Toscana, accedendo con SPID, carta d'identità elettronica o carta sanitaria elettronica e selezionando l'avviso dedicato ai lavoratori indipendenti, linea 1. La Regione esamina le richieste a gruppi e pubblica periodicamente gli elenchi degli ammessi; gli ultimi, relativi a luglio e agosto 2026, sono stati diffusi a settembre.

Per informazioni, il settore Lavoro della Regione Toscana risponde ai numeri 055 438 3097 e 055 438 4992 il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 13, oppure via mail all'indirizzo welfare.conciliazione@regione.toscana.it.

Leggi anche