Firenze, variante per via Burci già efficace: via libera al recupero del Poggetto
La variante urbanistica per via Burci è pubblicata sul Bollettino regionale ed è già efficace: 60 alloggi, social housing, verde e parcheggi al posto del "mostro del Poggetto".

- La variante è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana ed è già efficace senza passaggio in Consiglio Comunale
- Previste 60 nuove abitazioni in 5 edifici, di cui 12 alloggi di social housing
- Nuovo giardino pubblico di 1842 mq e parcheggio interrato con circa 60 posti auto
- Prossimi passi: firma della convenzione con la proprietà e rilascio del permesso a costruire
È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana, e risulta quindi già efficace, la variante urbanistica al piano di recupero di via Burci a Firenze, nel quartiere del Poggetto. Lo rende noto Palazzo Vecchio, spiegando che per l'atto non è stato necessario il passaggio di approvazione in Consiglio Comunale, dal momento che non sono state presentate osservazioni nei 30 giorni successivi all'adozione, avvenuta lo scorso luglio.
Il provvedimento riguarda l'area dove sorge lo scheletro in cemento armato noto come "mostro del Poggetto", edificio incompiuto da oltre trent'anni. L'iter procedurale prevede ora la firma della convenzione con la proprietà e, successivamente, la richiesta e il rilascio del permesso a costruire: solo dopo questi passaggi potranno partire i lavori che porteranno alla demolizione parziale della struttura.
Cosa prevede il progetto
La variante al piano attuativo prevede la realizzazione di sessanta nuove abitazioni distribuite in cinque edifici, pensati per armonizzarsi con il tessuto urbano circostante. Di questi alloggi, dodici saranno destinati al social housing. Il progetto comprende inoltre un nuovo giardino pubblico in piena terra con alberi ad alto fusto davanti al nido d'infanzia della zona, un parcheggio interrato aperto al quartiere con circa sessanta posti auto e la riqualificazione della strada.
Rispetto alle previsioni precedenti, l'atto fissa una riduzione di 400 metri quadrati di superficie utile lorda, che passa da 4.900 a 4.500 mq, e stabilisce una destinazione esclusivamente residenziale al posto del mix di funzioni originariamente previsto. Il verde pubblico aumenta di 325 mq, per un totale di 1.842 mq in piena terra con alberature di alto fusto, mentre in precedenza era prevista solo una porzione di verde privato ad uso pubblico sopra un parcheggio interrato. Per gli alloggi di edilizia sociale è prevista una superficie minima complessiva di 900 metri quadrati.
L'assessora all'Urbanistica Caterina Biti ha dichiarato: "A breve dopo più di 30 anni sarà possibile demolire il cosiddetto 'Mostro del Poggetto' e per Firenze riappropriarsi di un intero spazio cittadino". Biti ha aggiunto che "per la prima volta la convenzione urbanistica stabilisce il diritto di prelazione per il Comune sugli alloggi a canone calmierato".
Il Comune assicura che durante tutte le fasi dei lavori sarà posta attenzione alla viabilità della zona, con piani concordati con Mobilità e Polizia Locale e condivisi con il Quartiere 5 e la cittadinanza.



