Novoli, residenti protestano per rifiuti e degrado in via Tagliaferri
Abitanti della zona di via Tagliaferri a Novoli denunciano cassonetti danneggiati, bivacchi e vandalismi. Chiesti più controlli al Quartiere 5.

- I cittadini chiedono più pulizia, derattizzazione e presenza delle forze dell'ordine
Un gruppo di residenti della zona di Novoli, a Firenze, denuncia da anni una situazione di degrado che riguarda in particolare via Tagliaferri e le strade limitrofe, segnalata più volte all'amministrazione comunale e al Quartiere 5 ma, secondo quanto raccontano, mai risolta.
Al centro delle lamentele ci sono rifiuti, cassonetti danneggiati o pieni e la presenza di bivacchi serali. Gli abitanti raccontano che la situazione "non è una situazione nata adesso, va avanti da anni e con il tempo è peggiorata", e di aver già coinvolto amministratori di condominio e forze dell'ordine.
Rifiuti e bivacchi
Secondo i residenti, i cassonetti spesso danneggiati e la sporcizia accumulata favorirebbero la diffusione di topi e blatte. A questo si aggiunge il fenomeno dei bivacchi: gruppi di persone che si riunirebbero soprattutto a partire dalle 18.30-19.00, con qualcuno che "si siede per terra, consuma cibo e bevande e rimane fino a sera". I ritrovi non riguarderebbero solo le strade ma anche aree verdi come il giardino di piazza delle Medaglie d'Oro, già coinvolto in passato in episodi di vandalismo e nell'incendio della casina utilizzata dagli anziani.
Le segnalazioni si estenderebbero anche a via Allori, via Baracca e via Cecconi, dove secondo i residenti si sarebbero verificati negli ultimi anni anche risse con interventi delle forze dell'ordine.
La paura nelle ore serali
Il timore maggiore riguarda la sicurezza percepita nelle ore serali: molti abitanti dichiarano di avere paura nel tornare a casa. "Siamo persone che vivono qui e pagano le tasse. Non vogliamo dover avere paura di tornare a casa", affermano.
I cittadini riferiscono di essersi già rivolti al Comune e al Quartiere 5 chiedendo sopralluoghi e interventi. Il presidente del Quartiere, Filippo Ferraro, si sarebbe recato sul posto prima dell'estate per raccogliere le testimonianze dei residenti.
Tra le richieste avanzate: maggiore pulizia, controlli sulla gestione dei rifiuti, interventi di derattizzazione, verifiche sulle aree occupate dai gruppi e una presenza più costante delle forze dell'ordine nelle ore serali. "Non chiediamo che il quartiere venga abbandonato o che le persone vengano semplicemente allontanate - spiegano i residenti - ma che ci siano più controlli e servizi. Vogliamo poter vivere normalmente nella zona in cui abitiamo".



