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Pedopornografia online, un arresto a Firenze nell'operazione "Upriver"

Un arresto a Firenze nell'operazione della Polizia Postale "Upriver": sette persone fermate in flagranza e altre sette denunciate in tutta Italia.

Questura di firenze
Foto sailko / Wikimedia Commons, CC BY 2.5
In breve
  • Un arresto a Firenze nell'ambito dell'operazione nazionale Upriver della Polizia di Stato
  • In totale sette arresti in flagranza e sette denunce tra Lombardia, Veneto e Toscana
  • Sequestrati oltre 100mila file tra immagini e video e circa trenta dispositivi, per oltre 26mila GB di materiale
  • Indagine diretta dalla Procura di Milano, coordinata dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online

Una persona è stata arrestata a Firenze nell'ambito dell'operazione "Upriver", condotta dalla Polizia di Stato contro lo scambio di materiale pedopornografico online. L'arresto fiorentino si inserisce in un'indagine più ampia che ha portato complessivamente a sette arresti in flagranza e sette denunce in diverse regioni italiane.

L'inchiesta, avviata nel 2025 nell'ambito della cooperazione internazionale di polizia, è diretta dalla Procura di Milano ed è condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Milano, con il coordinamento del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online della Polizia Postale.

Come si è svolta l'operazione

Gli investigatori hanno monitorato i canali online di distribuzione del materiale illecito a livello internazionale, individuando account attraverso i quali, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, venivano condivisi e scaricati video e immagini pedopornografiche. Le perquisizioni hanno portato ai sette arresti tra Lombardia, Veneto e Toscana, con le persone coinvolte di età compresa tra 38 e 78 anni, trovate secondo quanto riferito dalla Polizia in possesso di un'ingente quantità di materiale di sfruttamento sessuale minorile.

Nel corso dell'intera operazione sono stati sequestrati oltre 100mila file tra immagini e video e circa trenta dispositivi, tra smartphone, tablet, computer e hard disk, per un totale di oltre 26mila GB di materiale informatico.

Alle attività hanno partecipato oltre sessanta operatori della Polizia Postale, tra cui personale del Centro operativo di Firenze.

La fase processuale

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall'ordinamento, le persone coinvolte non possono essere considerate colpevoli fino a una sentenza definitiva.

Per tutelare le indagini e le identità coinvolte, non vengono diffusi ulteriori dettagli sulle persone arrestate o denunciate, né sulla loro posizione specifica all'interno del procedimento.

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